dedicato a mio padre per i suoi 80 anni


Premiata Fotografia
GIULIO TARDIVELLO
via Manin, 19 - UDINE
UDINE - marzo 1942

Autiere Angelo Passoni
Ricordi di Udine
Ricordandoti sempre - Angelo
UDINE - marzo 1942

Quello che troverete in queste pagine potremmo definirla come la storia del soldato della porta accanto, non le grandi battaglie, i grandi generali, le avventurose gesta di un impavido eroe, ma il piccolo e umile racconto di uno dei duecentocinquantamila soldati italiani che hanno partecipato alla campagna di Russia, l’episodio culminante della II° guerra mondiale in Europa, che segnò l’inizio della fine dei regimi nazi-fascisti.

Vicende ed episodi probabilmente, anzi sicuramente, uguali a tante altre storie di tanti altri soldati che non sono entrate nei libri della grande storia, ma che sono ugualmente importanti per capire la tragedia della guerra dalla parte di chi può solo subirla, vinto o vincitore che sia.

Queste sono le vicende di un ragazzo di vent’anni, tolto al suo lavoro di contadino e mandato a combattere un nemico sconosciuto in un paese ancora più sconosciuto e che probabilmente solo la fortuna ha riportato alla sua casa e ai suoi affetti.

Entrano naturalmente nella storia anche la sua famiglia, la gente di Carpiano, di Poiago e i suoi commilitoni, compagni di un’avventura che sicuramente non avrebbero mai voluto vivere. Ho cercato di inserire le vicende nel momento storico in cui sono avvenute, ricostruendo quindi per sommi capi gli avvenimenti che dal 1939 al 1945 hanno preso il nome nella storia di II° guerra mondiale. Sarà difficile che io possa però ricostruire la passione, la speranza, la paura, la disperazione, i dolori o le gioie, l’insieme dei sentimenti che hanno provato singolarmente o insieme le persone che hanno vissuto quelle vicende e quei momenti, spero comunque che queste pagine possano servire, a me stesso e alla mia famiglia, per conservare un ricordo personale e particolare di un momento storico e soprattutto dei miei genitori, “protagonisti”, pur nelle diverse posizioni, di questa storia, con i loro ricordi, raccontati non senza commozione, frugando nella memoria nel corso degli anni, tra una festa ed una ricorrenza, quando la compagnia e un buon bicchiere di vino sono di aiuto a rendere più spedita la parola.

Luciano Passoni

8 aprile 2002